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Onda sportiva

Intervista a Federico Casotti — “Raccontare lo sport significa raccontare le persone”

today28 Ottobre 2025 79

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Federico Casotti giornalista professionista dal 2004. Laureato in Scienze politiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e in Scienze antropologiche ed etnologiche presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, da molti anni è apprezzato telecronista di calcio internazionale.

L’ho incontro in occasione della presentazione del libro Milano Capitale dello sport, edito da Edizioni Meravigli e ne è uscita una intervista dove si è parlato anche dei grandi appuntamenti sportivi che attendono l’Italia, a partire dalle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, che rappresentano una straordinaria occasione di rilancio non solo sportivo, ma anche infrastrutturale e culturale.

“Milano Cortina non sarà solo un evento sportivo,” sottolinea Casotti. “Sarà una vetrina del Paese e del modo in cui sappiamo raccontarci al mondo.”

Non sono mancati poi passaggi sul basket e sul ciclismo.

Raccontare lo sport non significa solo commentare risultati o statistiche. È scavare dentro le emozioni, le storie, le passioni che si nascondono dietro ogni competizione.

“Lo sport è una metafora perfetta della vita,” spiega Casotti. “Dentro ci sono sogni, fallimenti, rinascite. È un linguaggio universale che parla di persone, non solo di vittorie.”

Il dialogo si è poi spostato su uno dei temi più caldi del momento: il futuro dello stadio di San Siro. Casotti ha offerto un punto di vista lucido e critico su quella che definisce “una vicenda emblematica” del rapporto tra sport, città e memoria collettiva.

“San Siro non è solo cemento e gradinate,” afferma. “È un simbolo, un luogo dell’immaginario. Ogni scelta sul suo futuro deve tenere conto del valore culturale che rappresenta per Milano e per il calcio italiano.”

L’intervista si conclude con una riflessione sul mestiere del giornalista e del narratore sportivo oggi. Casotti offre preziosi consigli a chi vuole intraprendere questa strada:

“La curiosità e l’empatia sono tutto. Bisogna saper ascoltare e capire le persone. La tecnica si impara, ma lo sguardo si costruisce con il tempo e con l’esperienza.”

Un incontro con un professionista tanto esperto quanto simpatico e alla mano. Potete video-ascoltare l’intervista tramite il link.

Scritto da: Dj Fabio

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