Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
play_arrow
Radio Active 20068 L'ascolti in tutto il mondo
Quando la musica diventa immagine
Ci sono sere in cui la musica non si limita a riempire il silenzio.
Ci sono sere in cui la musica crea.
Venerdì 23 gennaio, Ora d’Arte ha aperto le porte del weekend con una puntata che è stata molto più di una semplice selezione musicale: un viaggio nel tempo, nello spazio e soprattutto nell’immaginazione. Un percorso sonoro capace di sciogliere il gelo dell’inverno e far intravedere, anche solo per un istante, i tratti della primavera.
La sedicesima puntata del programma ha preso forma attorno a un’idea tanto semplice quanto potente:
la musica diventa arte quando non accompagna le immagini, ma le genera nella mente di chi ascolta.
🎸 Un assolo come poesia
L’apertura è stata affidata a uno degli assoli live più iconici della storia del rock: Mark Knopfler, Hammersmith Odeon, Londra, 22 luglio 1983.
Una chitarra capace di raccontare storie senza parole, di incidere emozioni senza bisogno di effetti speciali. Un modo perfetto per dire: qui, dallo studio di Radioactive, in Peschiera Borromeo, questa sera, si parla di arte.
Da lì in poi, il viaggio è divenuto libero, senza confini di genere. Perché quando le vibrazioni passano dall’anima, un pianoforte, una chitarra elettrica o un violino non fanno alcuna differenza.
🌸 Musica come paesaggio interiore
Tra silenzi meditativi e nuove dimensioni sonore, la puntata ha invitato l’ascoltatore a chiudere gli occhi:
campi fioriti d’alta montagna, distese verdi, nessuna presenza umana.
Solo il respiro profondo della terra che si racconta da sola.
Ed è proprio da qui che Ora d’Arte ha compiuto il suo salto più audace.
🎬 Roma, 1928: nasce una leggenda
Un balzo indietro nel tempo, fino a Roma, novembre 1928.
Una città notturna, elegante, sensuale. I tram verdi, le ombre dei lampioni, il Tevere che osserva i secoli scorrere. In una di quelle notti nasce Ennio Morricone.
Da quel momento, la puntata si trasforma in un omaggio intenso e sentito a uno dei più grandi architetti dell’invisibile. Un uomo che non ha mai accompagnato le immagini, ma le ha create.
🎼 Ennio Morricone: scolpire il silenzio
Morricone è stato capace di fondere disciplina classica e visione sperimentale, romanticismo e tensione, silenzio e slanci improvvisi.
Ogni sua nota è una storia, spesso più potente delle immagini stesse.
Dall’incontro con Sergio Leone nasce una delle collaborazioni più rivoluzionarie della storia del cinema:
Per un pugno di dollari, Il buono, il brutto e il cattivo, C’era una volta il West, fino a C’era una volta in America.
Western che diventano poesia ruvida, fatta di vento, polvere e attesa. Fischi, campane, chitarre: suoni che non si dimenticano.
Ma Morricone è stato molto più dei suoi western. Fantascienza, thriller, melodramma, cinema storico, commedia: nessun genere gli è stato estraneo.
🏆 Premi, amore e curiosità
Dai Nastri d’Argento all’Oscar alla carriera nel 2007, ricevuto da Clint Eastwood, Morricone ha sempre vissuto i riconoscimenti come un punto di partenza, mai di arrivo.
Indimenticabile la dedica alla moglie Maria, compagna di una vita intera, musa silenziosa e radice profonda di ogni melodia.
Pochi sanno che Morricone era anche un eccellente giocatore di scacchi, capace di strappare una patta persino a Boris Spasskij. Un’altra prova di una mente straordinaria, lucida e creativa.
🌅 Un addio che è leggenda
La puntata si è chiusa come un tramonto western: ocra, rosso ruggine, vento tra i saloon immaginari.
Ennio Morricone si è spento il 6 luglio 2020, ma la sua musica continua a danzare tra sogno e silenzio, ricordandoci che sentire è già un modo di esistere.
Se questa storia vi ha lasciato qualcosa dentro, allora l’arte ha fatto il suo lavoro.
📻 Ora d’Arte vi aspetta ogni venerdì alle 21.00, in diretta su Radioactive20068.
Perché la libertà passa anche da qui.
Dall’arte.
Sempre.
Scritto da: Danny2.0
arte leone morricone musica sound design western
today25 Maggio 2026 52 36
Commenti post (0)