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Bianca Vincentini: quando la passione diventa vita

today11 Giugno 2026 4

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C’è una sala prove alla FLAM di Milano che sa di casa. Cavi, amplificatori, l’aria densa di chi ci passa le giornate. È qui che Bianca Vincentini insegna canto, scrive canzoni, e vive, nel senso più pieno della parola. Perché per Bianca la distinzione tra lavoro e vita non esiste più da tempo. La musica, dice, è diventata la sua essenza. Ogni secondo della sua esistenza.

Tutto comincia con un fratello maggiore e una chitarra passata di mano quasi per scherzo. Lei ha otto anni, lui suona già, e decide di far provare la sorellina. In casa Vincentini la musica non era un’eccezione: si suonava, si cantava, era il tessuto normale delle giornate. Quello che cambia, per Bianca, arriva al primo anno di liceo. Ha quattordici anni, studia chitarra alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, passa più ore lì che tra i banchi. Ascolta le lezioni d’orchestra, porta la chitarra in classe, viene ripresa dai professori — e poi, lentamente, amata per questo. È lì che capisce. Questo mondo deve fare parte di ogni secondo della mia vita.

La voce arriva dopo, quasi di sorpresa. Non è una scelta pianificata: sono le persone intorno a lei che continuano a chiederle perché non canti di mestiere. Lei dà una chance a quella domanda. Prende lezioni, sale su un palco, scrive. E da quel momento non smette più. La chitarra, dice con una semplicità disarmante, era troppo riduttiva. Con la voce può essere fautrice di tutto quanto.

Oggi Bianca insegna quello che ha imparato a cercare. Ai suoi alunni chiede il cento per cento, e si impone di dare il centodieci — perché solo così arriva davvero quello che vuole trasmettere: l’idea di essere felici di fare questa cosa. Il canto ha una particolarità rispetto agli altri strumenti. Sei tu lo strumento. Quando qualcuno riesce a tirare fuori anche solo una nota dopo mesi di lavoro, Bianca dice di essere più felice di quella persona. Perché sa che quella nota porterà con sé qualcosa al di là della musica — il coraggio di alzare la voce, di farsi sentire, di farsi capire.

La musica, per lei, è anche salvezza. Lo dice senza retorica, senza raccontare il perché e il per come. Se non avessi preso in mano quella chitarra, non sarei qui adesso. Punto. È la frase più onesta dell’intera conversazione, e la dice con la stessa naturalezza con cui si racconta una cosa ovvia.

Il 12 giugno a mezzanotte esce il suo nuovo singolo, COM’è, il primo dopo tre anni di silenzio, un silenzio scelto. «Avevo bisogno di respirare, di capire dove volevo collocarmi». Adesso ha trovato l’ultimo pezzo del puzzle, dice. E si sente. Il brano girerà su Radio Active a partire dalla stessa data: tenetela accesa.

Chiudiamo la nostra chiacchierata nella sala prove con i consiglio di Bianca lascia agli ascoltatori di Radio Active un consiglio che vale per chiunque abbia una passione nel cassetto: seguirla senza pensarci troppo. Buttarsi, un po’ ad occhi chiusi. Perché le passioni riempiono in primis noi. Agli altri non deve importare.

L’intervista completa la trovate in formato podcast sul sito di Radio Active e su tutte le maggiori piattaforme — cercate Rock&Books!

 

Scritto da: Rossella Rosselli

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