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Radio Active 20068 L'ascolti in tutto il mondo
Sessantamila persone. Un palco che diventa passerella. Laura Pausini che emerge dal buio. E Perdutamente dedicata a chi non c’è più. La tappa milanese del tour “Comuni Immortali” rimarrà impressa a lungo nella memoria dei fan: non solo per la scaletta travolgente, ma per due colpi di scena capaci di riscrivere il senso stesso di cosa significhi fare un concerto in uno stadio.
Per Achille Lauro è un passaggio simbolico: il primo San Siro della carriera, dopo un percorso che lo ha trasformato da figura irregolare del rap e della trap italiana a performer totale, capace di muoversi tra canzone, teatro, moda e immaginario pop. Una traiettoria lunga anni, costruita con pazienza e visione, che la notte del 15 giugno ha trovato il suo punto di arrivo più alto — e, già, il suo nuovo punto di partenza.
La scaletta ha proposto 28 brani, tra cui Rolls Royce, Me ne frego, Bam bam twist e 1969: un viaggio attraverso tutte le maschere indossate nel corso degli anni, ogni capitolo dello show una fase creativa distinta, ogni brano un filo nel racconto di un artista che non ha mai smesso di reinventarsi.
Ma il momento che ha spezzato il fiato è arrivato quando sul palco è apparsa Laura Pausini. Dopo l’incontro al Festival di Sanremo, i due artisti si sono ritrovati davanti agli oltre sessantamila spettatori di San Siro per un duetto inatteso sulle note di 16 marzo, prima che la Pausini sorprendesse tutti con La Solitudine, cantata in coro dall’intero stadio. Un incontro tra mondi musicali apparentemente lontani, eppure perfettamente combacianti in quella notte di giugno.
L’altro colpo di scena è stato la sfilata di Erotica, la prima collezione firmata da Lauro come direttore creativo per Dondup, portata in scena con top model internazionali come Frida Aasen, Cindy Mello e Ikram Abdi. Glamour, sensualità e cultura pop si sono intrecciati alla dimensione musicale davanti a 60.000 spettatori, in quello che è probabilmente il primo vero show ibrido musica-moda della storia dei concerti italiani in stadio.
E poi c’è stato il momento più intimo e più pesante della serata. Lauro aveva invitato al concerto i ragazzi vittime del rogo di Crans-Montana, dedicando loro l’esibizione di Perdutamente, brano diventato simbolo del ricordo di chi tra le fiamme di Capodanno non è sopravvissuto. San Siro in silenzio, sessantamila persone che trattengono il respiro: certi concerti non finiscono quando si spengono le luci.
Con “Comuni Immortali” chiuso in gloria — tre stadi, tutti esauriti — Achille Lauro guarda già oltre. “Per sempre noi” è il nome del tour negli stadi 2027: dieci date, da Udine a Messina, passando per Bologna, Bari, Milano, Napoli, Torino, Padova e Roma — quest’ultima già sold out con oltre un anno di anticipo. I biglietti sono disponibili su Ticketone e nei punti vendita autorizzati.
Scritto da: Rossella Rosselli
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