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ora d'arte

Gli esami non finiscono mai

today19 Giugno 2026 6

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Giugno per qualcuno è il profumo dell’estate che arriva, per altri è il tempo delle attese, delle notti passate sui libri, delle ultime ripetizioni davanti allo specchio e di quella domanda che torna puntuale ogni anno: “Sarò all’altezza?”.

In questi giorni migliaia di studenti affrontano gli esami conclusivi della scuola secondaria di primo grado e l’esame di maturità. Due tappe che sembrano montagne da scalare quando si hanno tredici o diciannove anni. E forse lo sono davvero. Non perché definiscano il nostro valore, ma perché ci chiedono di misurarci con noi stessi.

“Gli esami non finiscono mai” scriveva Eduardo De Filippo. Una frase diventata proverbiale, spesso pronunciata con un sorriso amaro dagli adulti. Eppure, se ci pensiamo bene, contiene anche una verità rassicurante.

La vita è fatta di prove continue. Alcune arrivano sui banchi di scuola, altre nei luoghi di lavoro, nelle relazioni, nelle scelte che siamo chiamati a compiere. Ogni volta siamo invitati a crescere, a conoscere qualcosa in più del mondo e di noi stessi.

L’arte ce lo insegna da sempre.

Nessun artista ha creato il suo capolavoro al primo tentativo, nessun musicista ha suonato senza sbagliare una nota, nessun attore è salito sul palcoscenico senza provare il timore della prima. Dietro ogni opera che oggi ammiriamo ci sono studio, fatica, dubbi, correzioni e persino fallimenti.

Pensiamo a un quadro: da lontano vediamo l’immagine compiuta, da vicino scopriamo pennellate, ripensamenti, stratificazioni. La bellezza nasce proprio da quel percorso.

Così è anche per gli studenti che in questi giorni affrontano gli esami.

Il voto finale avrà certamente la sua importanza, ma non racconta tutto. Non può misurare la curiosità di chi ha imparato a porsi domande, la determinazione di chi ha superato difficoltà personali, il coraggio di chi si presenta davanti a una commissione nonostante la paura.

Per questo vorremmo rivolgere un pensiero a tutti loro.

Non abbiate timore di emozionarvi. L’emozione non è un difetto da nascondere: è il segno che ciò che state vivendo conta davvero. Respirate, fidatevi del cammino che avete percorso e ricordate che nessun esame può racchiudere la complessità di una persona.

Tra qualche anno ricorderete forse alcune domande, qualche aneddoto divertente, l’ansia dell’attesa e il sollievo della fine, ma soprattutto ricorderete di aver attraversato una soglia.

E allora, mentre le aule si riempiono di silenzi concentrati e le penne scorrono sui fogli, vogliamo augurare a tutti gli studenti di vivere questi giorni come un’opportunità e non come un giudizio.

Perché gli esami, in fondo, non finiscono mai.

Ma nemmeno la possibilità di imparare, di reinventarsi, di crescere e di sognare.

Ed è questa la prova più bella che la vita ci offre.

Scritto da: Danny2.0

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