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Radio Active 20068 L'ascolti in tutto il mondo
C’è una simpatica espressione che mi accompagna da sempre: la ragione si dà ai matti.
È una frase che sembra un paradosso, e forse lo è. Perché ogni volta che qualcuno osa guardare il mondo da un’angolazione diversa, mette in discussione una verità comoda o semplicemente rifiuta di adeguarsi al coro, la prima reazione è quasi sempre la stessa: “Sei matto.”
L’arte, del resto, è sempre stata questo. Non serve a confermare ciò che sappiamo già, ma a incrinare le certezze. Un quadro, una canzone, uno spettacolo teatrale o un racconto non cambiano il mondo perché offrono risposte; lo cambiano perché fanno nascere domande.
Da questa stessa esigenza nasce anche il mio ultimo libro, “Parole al Vento”.

Il titolo è volutamente provocatorio. Quante volte sentiamo dire che certe riflessioni sono “parole al vento”? Eppure sono proprio le parole, quando riescono a smuovere una coscienza, a diventare il vento che cambia direzione.
I racconti raccolti nel libro alternano ironia, satira, provocazione e momenti di riflessione. Alcuni fanno sorridere, altri mettono a disagio. Qualcuno farà storcere il naso. È normale. Non ho scritto queste pagine per cercare consenso, ma per invitare il lettore a fermarsi un istante e chiedersi: “E se le cose non fossero esattamente come sembrano?”
Non pretendo di avere ragione. Anzi, credo che la letteratura debba diffidare dalle verità assolute. Mi interessa molto di più il dubbio, quello autentico, quello che costringe a guardare due volte ciò che normalmente osserviamo di sfuggita.
Forse è proprio qui che nasce la follia di cui parla il titolo. Non nell’essere diversi a tutti i costi, ma nell’avere ancora il coraggio di pensare con la propria testa.
La follia nella follia, è che le pagine del libro non sono numerate.
Del resto, ogni tanto, un pizzico di sana follia è il modo migliore per restare lucidi.
O forse, è solo una dmenticanza…
Scritto da: Danny2.0
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