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Radio Active 20068 L'ascolti in tutto il mondo
Oggi 23 luglio cadono 15 anni dalla morte di Amy Winehouse, ma la sua musica resta una presenza viva, intensa e ancora necessaria.
Il 23 luglio del 2011 Amy Winehouse se ne andava a soli 27 anni, e ci sono date che non diventano mai soltanto calendario. Tornarci oggi significa riaprire una ferita, certo, ma anche riconoscere la forza abbagliante di un’artista che ha cambiato il modo di far convivere confessione, soul e linguaggio pop. La sua voce aveva qualcosa di antico e immediato insieme: sembrava arrivare da un altro tempo, ma sapeva raccontare fragilita modernissime con una precisione quasi spietata.
Quando pensiamo a Back to Black, non pensiamo solo a un grande disco: pensiamo a una soglia. Quel lavoro e diventato uno dei riferimenti piu forti del pop britannico del nuovo secolo perche ha rimesso al centro l’interpretazione, il dolore scritto bene, la melodia che non addolcisce tutto. Amy ha preso soul, jazz e tormento personale e li ha fatti entrare nella cultura pop senza sterilizzarli. Ecco perche, ancora oggi, tante voci che arrivano dopo di lei vengono ascoltate anche attraverso quella misura li, severa e luminosa.
Quello che ci resta addosso non e soltanto il mito interrotto, ma il gesto artistico. Amy non cercava la perfezione levigata: cercava verita, attrito, presenza. In questo senso la sua eredita e ancora musicale prima che simbolica, perche continua a ricordarci che il pop puo essere elegantissimo e insieme ruvido, accessibile e profondissimo. Quindici anni dopo, la sua storia continua a parlarci non come reliquia triste, ma come scintilla viva per chiunque provi a mettere se stesso dentro una canzone. Qual e il brano di Amy Winehouse che ti riporta subito a una notte, a un’assenza o a una versione di te che senti ancora vicina?
Scritto da: Radio Active
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