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Radio Active 20068 L'ascolti in tutto il mondo
Ottanta canzoni segrete dei Beatles che nessuno ha mai ascoltato. Può sembrare l’inizio di una leggenda metropolitana, eppure venerdì scorso, mentre Massimo Ferrarini me ne parlava in diretta a Rock&Books, ho avuto più volte la pelle d’oca. Quando qualcuno ti racconta una storia del genere con quella competenza e quella passione, ti ritrovi inevitabilmente a chiederti: e se fosse vero?
Il libro si intitola “Wave Zero – L’archivio segreto dei Beatles”, pubblicato da Arcana Edizioni, ed è uno di quei romanzi che mettono in discussione tutto ciò che pensavamo di sapere sui Fab Four. La trama inizia con Vincent Morrow Willis, giovane ricercatore musicale di New York, che riceve un messaggio misterioso per incontrare Geoff Emerick – il leggendario fonico dei Beatles – davanti al Dakota Building. Da questo incontro parte un’avventura alla scoperta di un archivio nascosto contenente 80 canzoni inedite, registrate in segreto ad Abbey Road con una tecnologia rivoluzionaria chiamata Wave Zero.
Durante l’intervista gli ho posto la domanda centrale: “Massimo, secondo te è plausibile?” La sua risposta è stata netta: “Assolutamente sì.” Ha spiegato che dal 1965, quando i Beatles abbandonarono i live, trascorrevano intere giornate negli studi di Abbey Road. Sessioni lunghissime, anche notturne, con totale libertà creativa. “Avevano tutto il tempo necessario, dal ’65 al ’70, per creare una registrazione parallela destinata al nuovo millennio.” Quando lo ha detto con quella sicurezza, ho capito che la teoria non era affatto campata in aria.

Un elemento chiave è Magic Alex, personaggio realmente esistito: ingegnere indiano conosciuto da Lennon nel 1964, a cui i Beatles affidarono persino l’equipaggiamento dello studio Apple. Nel romanzo, Wave Zero rappresenta il ponte tra la tecnologia degli anni Sessanta e quella contemporanea, la chiave per accedere all’archivio segreto.
Massimo non è un autore qualunque. Per anni è stato chitarrista dei Let’s Beat!, esibendosi allo Stadio Olimpico di Torino, al Teatro Smeraldo, persino prima di un concerto di Paul McCartney. Mi ha confidato: “C’è molto di autobiografico in Vincent. Anche lui ha costruito un blog sui Beatles, come ho fatto io.” Quando parla di Abbey Road e delle tecniche di registrazione, si percepisce la profondità della sua conoscenza.
Rolando Giambelli, presidente dei Beatlesiani d’Italia, ha scritto nella prefazione una riflessione illuminante: Wave Zero induce a chiedersi se ciò che appare invenzione non possa contenere un nucleo di verità. Ed è questo il fascino dell’opera: ci si trova sospesi tra scetticismo e desiderio di credere, in un equilibrio che mantiene alta l’attenzione dall’inizio alla fine.

Se vi siete persi la puntata, vi consiglio di recuperarla. Non è stata la classica intervista promozionale, ma un vero viaggio negli Abbey Road Studios, in quel territorio dove la storia incontra la leggenda. Ho concluso dicendo che voglio crederci, che resto convinta che i Beatles abbiano lasciato qualcosa di nascosto per noi. Prima o poi.
E voi? Pensate che sia possibile?
📻 Disponibile sul sito di RadioActive20068, Spreaker e Rock&Books
📖 “Wave Zero” – Arcana Edizioni
🎸 Rock&Books – Venerdì ore 20.00, Radio Active 20068
Rossella
Scritto da: Rossella Rosselli
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today25 Maggio 2026 53 36
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