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Radio Active 20068 L'ascolti in tutto il mondo
C’è un modo diverso di raccontare la resistenza irlandese. Non attraverso attraverso i libri si scuola, ma attraverso i luoghi dove la vita continua nonostante tutto. I luoghi dove si ride, si beve, si suona musica nonostante tutto.
Daniele Scannavino, romano innamorato dell’Irlanda, lo ha capito e ha scritto “Il pub sotto le bombe“, un libro che racconta i Troubles nordirlandesi dal bancone di una pinta. Perché in Irlanda il pub non è un bar qualsiasi. È una “public house” – casa pubblica. È il centro della vita, il posto dove la comunità si ritrova, dove si resiste.

Durante gli anni più bui del conflitto, questi luoghi si sono trasformati. Porte blindate, gabbie metalliche all’ingresso, telecamere, perquisizioni. Dovevi firmare un registro solo per ordinare una Guinness. Eppure la gente continuava ad andarci. Perché rinunciare al pub significava rinunciare a un pezzo di sé stessi.
Daniele ha raccolto testimonianze incredibili. Come quella di Sean, che da bambino faceva a gara con gli amici su chi riuscisse a colpire più volte con le pietre l’elmetto dei soldati britannici. O quella di Gleann, a cui al primo ingresso in un pub del Bogside chiesero di compilare un finto biglietto della lotteria: era solo un modo per sapere chi fosse e da dove venisse. Anche davanti a una birra, il sospetto era sempre lì.
E poi c’è la musica. La musica tradizionale irlandese, considerata sovversiva, quasi proibita. Musicisti che nascondevano il flauto dentro una Bibbia per non destare sospetti, session nei pub che erano atti di resistenza culturale. “La musica è l’espressione della gioia di vivere, il pub è l’espressione della gioia di vivere,” ha detto Marco, un musicista italiano che suonava a Belfast negli anni ’80. “Negli anni 70 e 80 in Irlanda serviva questo, era linfa vitale.”
Il libro di Daniele ci ricorda che la storia è fatta di persone normali che cercano di vivere in tempi straordinari. Che la resistenza non è sempre eroica e plateale. A volte è semplicemente continuare ad andare al pub, a bere, a suonare, a ridere. A dire “siamo ancora qui” con una pinta in mano.
E se pensate che sia tutto passato, i Kneecap – trio rap di Belfast che canta in gaelico – vi dimostreranno il contrario. L’Irlanda è ancora divisa. La storia continua. E i pub sono ancora lì, a raccontarla.
Per approfondire:
Slàinte! 🍀
Scritto da: Rossella Rosselli
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today25 Maggio 2026 53 36
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