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ora d'arte

Il Risveglio

today22 Novembre 2025 26 11

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Ci sono momenti in cui il mondo sembra chiedere di essere guardato con occhi nuovi. Non perché sia cambiato qualcosa fuori da noi, ma perché siamo noi – finalmente – a cambiare modo di vedere. La nona puntata di Ora d’Arte, trasmessa in diretta dagli studi di Radioactive20068 a Peschiera Borromeo, ha dedicato il suo viaggio proprio a questo: il risveglio.

Un tema nato da una citazione che ha aperto la serata:

“L’arte non dorme mai: attende solo che qualcuno apra gli occhi—abbastanza—da vederla respirare.”

Un invito morbido e insieme urgente, come novembre, mese che con eleganza spietata accorcia la luce, spoglia gli alberi e ci ricorda che ogni trasformazione nasce da un taglio netto. È proprio da questo spirito irriverente che la puntata ha trovato la sua rotta.

Un mondo che ci vuole distratti

Nel corso dell’introduzione, Danny 2.0 ha portato una riflessione lucida e senza sconti sul nostro tempo. Un tempo che, senza bisogno di catastrofi plateali, ci sta lentamente addormentando: modificando il nostro rapporto con l’attesa, con la riflessione, con l’io interiore.

Il primo mostro contemporaneo?

La distrazione: Quel continuo bisogno di riempire ogni istante con uno schermo, con uno scroll, con un input. La consapevolezza diventa un lusso; la verità, diluita a tal punto da sembrare irrilevante. Ciò che resta è un’informazione che travolge ma non nutre, che confonde senza rivelare. E quando la mente cede alla confusione, diventa terreno fertile per qualsiasi narrativa.

Ecco il segno più evidente di un mondo che, forse, non è così idoneo al risveglio.

Goya e il sonno che genera mostri

La puntata ha trovato un perfetto specchio di queste inquietudini in un’opera straordinariamente attuale:“Il sonno della ragione genera mostri” di Francisco Goya.

L’incisione dei Caprichos mostra ciò che accade quando la ragione si assopisce: si risvegliano gufi, pipistrelli, linci, creature che non sono altro che i simboli delle paure, dei pregiudizi, della superstizione cieca che domina quando il pensiero critico abdica.

Ed è questo il punto centrale:

i mostri non nascono dal buio, ma dall’assenza di lucidità.

La riflessione si è spinta fino a paragonare quel mondo settecentesco al nostro: un mondo che, in altri modi e con altri strumenti, rischia di spegnere il pensiero critico, di rendere normali la comodità, il controllo, la rinuncia progressiva ai propri diritti.

Un mondo che – come Goya – ci invita a restare svegli.

Il risveglio come atto artistico: Ai Weiwei

Se Goya rappresenta il monito, Ai Weiwei rappresenta il risveglio attivo.

Artista, attivista, voce scomoda e luminosa, Weiwei ha trasformato la sua opera in uno strumento di denuncia, di trasparenza, di libertà.

La puntata ha raccontato uno dei momenti più toccanti della sua carriera:

la grande installazione Remembering, realizzata con 9.000 zainetti sulla facciata dell’Haus der Kunst di Monaco, dedicata ai 5.219 bambini morti nel terremoto del Sichuan del 2008.

Gli zainetti componevano una frase:

“Lei ha vissuto felicemente per 7 anni.”

Parole semplici. Potenti. Incontaminate. Una voce di madre che diventa un monumento universale al dolore e all’ingiustizia.

Un’opera che non permette distrazioni e che chiama per nome la responsabilità, la dignità, la verità.

È questo il cuore dell’arte quando si desta: non consola — risveglia.

Perché il risveglio è una scelta quotidiana

La puntata si è chiusa con un’immagine che vale come manifesto:

L’arte non è un rifugio, ma un richiamo.

Una finestra che qualcuno spalanca affinché la luce torni a fare il suo lavoro: rivelare.

Il risveglio non è un evento improvviso, non è un’epifania che si riceve dall’alto.

È un gesto quotidiano:

scegliere di vedere

scegliere di sentire

scegliere di fermarsi

scegliere di restare umani in un tempo che ci vorrebbe addormentati.

Con questo spirito si è chiuso il nono viaggio di Ora d’Arte: con un ringraziamento sincero a chi ascolta, partecipa, pensa e si lascia toccare dall’arte.

L’appuntamento torna venerdì prossimo, alle 21:00, sempre in diretta su Radioactive20068.

Perché se è vero che l’arte rende liberi, allora non possiamo far altro che continuare a cercarla.

E soprattutto: continuare il nostro percorso interiore.

La musica della puntata

  • Black Keys – Howlin for you
  • Foo Fighters – Time like these
  • Europe – Cherokee
  • System of a Down – Chop Suey

 

Scritto da: Danny2.0

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