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ora d'arte

Il Suono del Silenzio

today18 Ottobre 2025 56 12 4

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Venerdì 17 ottobre, alle 21:00 in punto, dalle onde digitali di Radioactive20068, è andata in onda la quinta puntata di Ora d’Arte, il format condotto da Danny 2.0, che ogni settimana ci accompagna in un viaggio tra emozioni, pensieri e bellezza.

Un venerdì dal titolo evocativo e profondo: “Il suono del silenzio”.

Il silenzio come punto di partenza

La puntata si è aperta con una citazione di Blaise Pascal:

“Tutta l’infelicità degli uomini deriva da una sola cosa: dal non saper restare tranquilli in una stanza.”

Un invito a fermarsi, a riscoprire quel silenzio che spesso fuggiamo ma che, come ha ricordato Danny, “ci parla più di mille parole”.

E proprio The Sound of Silence dei Disturbed ha dato il via a un’ora d’arte e riflessione, in cui il silenzio si è rivelato non assenza ma materia viva, fonte di ispirazione e spazio creativo.

Arte, natura e ispirazione

Nel corso della puntata, Danny 2.0 ha raccontato come l’arte e il silenzio siano legati da una relazione profonda e necessaria:

“L’arte nasce dal silenzio, e il silenzio trova voce attraverso l’arte.”

Dalle opere religiose di Piero della Francesca, al silenzio contemplativo delle scene domestiche di Vermeer, fino alle nature morte di Giorgio Morandi, ogni artista ha saputo rendere il silenzio visibile.

Un pensiero arricchito anche dal saluto affettuoso a Blerina Malaj, pittrice e amante della natura, capace di trarre energia e spiritualità proprio da quel dialogo muto con il mondo naturale.

Il silenzio che diventa gesto

Con il Novecento il silenzio cambia volto: da introspezione a provocazione.

Il pianista John Cage nega la sua esistenza, affermando che “non esiste il silenzio, perché c’è sempre qualcosa da udire”.

E Marina Abramović, nella sua celebre performance The Artist is Present, lo trasforma in incontro, in ascolto profondo tra artista e spettatore, dove l’opera non parla ma “ascolta”.

Dal sacro all’interiore

Danny ha guidato gli ascoltatori anche nel mondo del mito e della spiritualità: da Arpocrate, il dio egizio del silenzio, alla scultura Cupido seduto di Falconet, fino alla poesia di Edgar Lee Masters, che vede nel silenzio una forma di linguaggio più pura di qualsiasi parola.

La musica, come sempre, ha accompagnato il viaggio, ed ecco qui i brani selezionati con cura dal conduttore della puntata numero cinque:

  • Disturbed – The sound of silence
  • Radiohead – Fake plastic trees
  • Alphaville – Forever young
  • Dire Straits – Walk of life

Gandhi e la rivoluzione del silenzio

Tra le voci più ispiratrici, non poteva mancare Mahatma Gandhi, per il quale il silenzio era disciplina, resistenza e ricerca di verità:

“Il silenzio è il linguaggio dell’anima, ogni altra voce è la sua traduzione imperfetta.”

Danny 2.0 ha ricordato come Gandhi dedicasse un giorno alla settimana al silenzio, per rigenerare mente e spirito, in ascolto della propria coscienza morale. Un silenzio che non è mai passività, ma forza, chiarezza e rivoluzione interiore.

L’arte torna al silenzio

In chiusura, Ora d’Arte ha invitato il pubblico a considerare il silenzio come il grembo dell’arte, lo spazio invisibile in cui ogni idea prende forma:

“Ogni opera d’arte è una forma di silenzio che ha trovato voce.”

Con queste parole, Danny 2.0 ha salutato gli ascoltatori, ricordando che il programma festeggia un anno di vita e che la prossima puntata andrà in onda venerdì 24 ottobre, sempre alle 21.00, sempre su Radioactive20068, la radio che ascolti in tutto il mondo.

E, come sempre, il saluto finale è diventato un mantra:

“Visto che l’arte rende liberi… sempre, W la libertà!”

Scritto da: Danny2.0

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