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Musicali

Paolo Barillari Live: Recensione del Concerto “Sotto la Strada” al Teatro 89 Milano

today23 Maggio 2025 161 6 5

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Il coraggio di essere autentici: Paolo Barillari si racconta in musica

Al Spazio Teatro 89 di Milano, il 14 maggio 2025 è andata in scena una di quelle serate che restituiscono il senso più profondo della musica dal vivo. Paolo Barillari ha presentato il suo album “Sotto la Strada” in un concerto che ha saputo trasformare la sala in un salotto intimo, dove vecchi e nuovi amici si sono ritrovati per condividere storie vere, emozioni autentiche e quella musica che nasce dall’esperienza vissuta.

Lontano dalle logiche del business musicale e dalle canzonette di consumo, Barillari ha regalato al pubblico una serata di puro cantautorato italiano, quello che affonda le radici nelle esperienze personali e negli incontri che segnano una vita. Accompagnato da una band di altissima qualitàFabrizio Palermo al basso, Phil Mer alla batteria, Luca Gambino alle tastiere, Stefano Ciclosonico Melchiorre alle chitarre elettriche e Alberto Schirò alla chitarra acustica – l’artista milanese ha saputo creare un’atmosfera di rara intimità.

L’album “Sotto la Strada”: un regalo per il pubblico dal vivo

Una delle sorprese più gradite della serata è stata la distribuzione gratuita del CD fisico dell’album, incluso nel prezzo del biglietto. Un gesto simbolico che ha sottolineato l’approccio anti-commerciale del progetto: non vendere musica, ma regalarla a chi ha scelto di condividere questa esperienza artistica.

L’album si compone di 12 brani che rappresentano un diario musicale di quarantacinque anni di vita artistica e umana:

  1. Sotto la Strada – Il brano che dà il titolo all’album
  2. Michele – Omaggio al nonno scomparso
  3. Il Poeta della Notte – Riflessioni sulla vita notturna contemporanea
  4. Mille Luci – Racconto di fragilità e disturbi autolesionistici
  5. Blackout – Allegoria sociale sui momenti di crisi
  6. Meet and Greet – Tributo al rapporto con il pubblico teatrale
  7. Cinque Stelle – Denuncia sociale sui centri di accoglienza
  8. Per un’Amica – Riflessioni sull’inadeguatezza contemporanea
  9. All’Amore – Confessione personale sui rapporti sentimentali
  10. Federica – Canzone dedicata a un’allieva
  11. Passa la Storia – Meditazione sul tempo che scorre
  12. Insonnia – Brano conclusivo sui pensieri notturni

Il format del concerto ha alternato i brani del nuovo album a un excursus nel repertorio pregresso dell’autore, creando un percorso narrativo che ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra musical e canzoni d’autore. Ogni pezzo è stato introdotto con la stessa cura e passione con cui è stato scritto, rendendo evidente come questo non sia solo un album, ma un diario musicale di esperienze vissute.

Paolo Barillari, noto per la sua ventennale carriera nel teatro musicale italiano, ha saputo portare sul palco del Teatro 89 tutta la sua esperienza maturata in produzioni come “We Will Rock You” dei Queen, “La Regina di Ghiaccio” con Lorella Cuccarini, e come co-autore dell’immortale “Pazza Inter”, l’inno calcistico di maggior successo in Italia.

L’album “Sotto la Strada” è disponibile dal 15 maggio 2025 su tutte le principali piattaforme digitali: Spotify, iTunes, Amazon Music e YouTube Music, oltre che in formato CD fisico.

Un concerto da ricordare

L’entusiasmo e la partecipazione del pubblico, compresi i numerosi addetti ai lavori presenti, hanno confermato come ci sia ancora spazio per una musica autentica che privilegia la sostanza alla forma, il messaggio al marketing. In una sera di fine primavera milanese, Paolo Barillari ha dimostrato che “queste follie” – come le definisce lui stesso – a quarantacinque anni non solo si possono fare, ma diventano necessarie per restituire dignità a un cantautorato italiano che sa ancora emozionare e far riflettere.

Un concerto-evento che ha saputo essere regalo e dono: per chi ha seguito l’artista sui palchi dei musical italiani, per chi lo ha conosciuto come autore, e soprattutto per chi, quella sera, ha scoperto che la musica più vera nasce sempre dal coraggio di essere se stessi.

Scritto da: Rossella Rosselli

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