Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
play_arrow
Radio Active 20068 L'ascolti in tutto il mondo
Nell’ultimo episodio di Rock&Booksn abbiamo esplorato un territorio affascinante dove Mozart incontra Barry Manilow, dove Chopin diventa una ballad anni Settanta, dove Bach si trasforma in un successo delle classifiche. Non si tratta di semplici coincidenze o vaghe ispirazioni, ma di veri e propri “prestiti” – alcuni dichiarati, altri meno – che hanno dato vita ad alcune delle canzoni più amate della storia della musica popolare.
Il libro si apre con una provocazione affascinante: cosa sarebbe successo se Mozart non fosse morto nel 1791? Se avesse continuato a sperimentare, avrebbe potuto intuire sviluppi musicali come la scala blues, secoli prima della nascita del jazz? Non è fantascienza pensare che un genio della sua portata avrebbe potuto rivoluzionare ulteriormente la musica, anticipando evoluzioni che si sarebbero verificate molto più tardi.
Il lavoro di ricerca dietro il libro è stato monumentale. Davide Pezzi ha rintracciato decine di casi in cui artisti pop e rock hanno attinto dal repertorio classico, scoprendo connessioni sorprendenti e talvolta controverse. “Could It Be Magic” di Barry Manilow, ad esempio, nasce dal Preludio in Do minore di Chopin, composto nel 1839. La struggente “All By Myself” di Eric Carmen deve la sua melodia devastante al Concerto per pianoforte numero 2 di Rachmaninoff. E “A Lover’s Concerto” delle The Toys altro non è che il celebre Minuetto in Sol maggiore attribuito a Bach.
Ma il libro solleva anche questioni importanti sulla correttezza nell’attribuzione delle fonti. Molti artisti, pur basando le proprie composizioni su melodie di compositori classici, hanno indicato nei crediti esclusivamente il proprio nome. Una pratica che, seppur legale quando i diritti d’autore sono scaduti, pone interrogativi etici sul riconoscimento del lavoro altrui.
Particolarmente emblematico è il caso di Eric Carmen con “All By Myself“. Rachmaninoff è infatti uno dei pochi compositori classici ancora protetti da copyright nel mondo, fatto che ha costretto Carmen a cedere la maggior parte dei diritti della canzone agli eredi del compositore russo. Una delle rare occasioni in cui un artista ha dovuto confrontarsi concretamente con le conseguenze legali di un “prestito” musicale.
Oltre ai casi specifici, la puntata affronta una riflessione più ampia sulla natura della musica stessa. La distinzione tra musica “alta” e musica “bassa”, tra cultura popolare e cultura colta, è davvero così netta? Gli stessi compositori classici non facevano queste divisioni: Beethoven arrangiava canzoni popolari, Mozart lavorava su commissione per eventi commerciali. La musica, in fondo, è sempre stata un continuum in cui le contaminazioni e gli scambi sono la regola, non l’eccezione.
Con questa puntata di Rock&Books vi voglio invitare a un ascolto più consapevole, a scoprire le connessioni nascoste tra epoche e stili apparentemente lontani, a riconoscere che i grandi compositori del passato non sono relegati nei musei o nelle sale da concerto, ma vivono ancora oggi, nelle canzoni che ascoltiamo quotidianamente, spesso senza rendercene conto.
Rock&Books – Ogni venerdì ore 18:00 su Radio Active 20068
Potete sempre recuperare questa puntata così come tutte le altre puntate di Rock&Books sul sito Radio Active 20068, su Spotify, Spreaker e su tutte le maggiori piattaforme di streaming audio.

Scritto da: Rossella Rosselli
adattamenti musicali Bach Barry Manilow Beethoven Chopin Davide Pezzi Eric Carmen Mozart musica classica podcast italiano Pop Rachmaninoff rock Rock Me mAmadeus Rock&Books Storia della musica
today25 Maggio 2026 53 36
Commenti post (0)