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Tom Morello li ha definiti “i Rage Against the Machine della nostra epoca”. Da oggi nelle sale italiane, “Kneecap” è il film che ha conquistato il mondo
Quando Tom Morello ha paragonato i KNEECAP ai Rage Against the Machine, molti hanno storto il naso. Eppure, per la portata politica dei loro brani e l’atteggiamento senza peli sulla lingua, questo trio hip-hop di Belfast rappresenta davvero l’essenza della ribellione contemporanea.

“Kneecap” – disponibile in Italia – è molto più di un biopic: è il ritratto esplosivo di una generazione che combatte per la propria identità. Diretto da Rich Peppiatt, il film racconta la storia vera di Mo Chara, Móglaí Bap e DJ Próvaí, che interpretano se stessi in un debutto attoriale straordinario.
Il contesto è la Belfast odierna, dove i Ceasefire Babies – la generazione post-Troubles – vivono il conflitto di riflesso, sedando il dolore ereditato con droghe e farmaci. La storia si sviluppa durante la lotta per il riconoscimento dell’irlandese come lingua ufficiale nel Nord dell’Irlanda, battaglia vinta solo nel 2022.
Con l’irlandese parlato da appena 60.000 persone (6.000 nel Nord), i KNEECAP rappresentano il primo esempio di rap in gaelico, trasformando la musica in resistenza culturale. Come dice il film: “Ogni parola di irlandese è un proiettile per la libertà”.

Kneecap è stata la rivelazione del 2024: NEXT Audience Award a Sundance, 6 British Independent Awards, vittoria ai BAFTA 2025 come miglior opera prima, e 17 nomination record agli IFTA irlandesi. Il film ha conquistato critica e pubblico con il suo mix esplosivo di dramma, commedia e hip-hop.
La colonna sonora, con brani di Prodigy, Bicep e Fontaines D.C., include “Sick in the Head” che è finita nella shortlist Oscar per la miglior canzone originale.
Sempre schierati per i diritti linguistici, i più deboli e la causa palestinese, i KNEECAP sono finiti sotto indagine dell’antiterrorismo britannico. Nel 2024 hanno vinto una causa contro il governo UK per discriminazione, donando la sovvenzione ottenuta alle comunità giovanili nordirlandesi.
Michael Fassbender completa un cast che mescola autenticità e talento, mentre Peppiatt crea un linguaggio cinematografico unico che traduce perfettamente l’energia anarchica del trio.
Kneecap non è solo il film dell’anno: è un manifesto generazionale sulla lotta per l’identità culturale. Un’esperienza cinematografica rigenerante che dimostra come l’hip-hop possa ancora cambiare il mondo.

Scritto da: Rossella Rosselli
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