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Radio Active 20068 L'ascolti in tutto il mondo
La puntata numero 24 di Ora d’Arte, andata in onda venerdì 27 marzo dagli studi di Peschiera Borromeo, è stata una di quelle sere speciali.
Un mese che ci aveva già regalato voli di rondini, ritratti di Modigliani e voci di vetro, si è chiuso con un incontro che sembrava scritto nel destino: Arte e Rock, finalmente mano nella mano.
A guidare il viaggio, come sempre, Danny, a illuminarlo, una presenza attesa e amatissima: Rossella, la voce elegante e appassionata di Rock n Books, che ogni venerdì sera passa il testimone proprio a Ora d’Arte.
🌙 Il rock come compagno di vita
La puntata si apre con una domanda semplice e potentissima: “C’è un momento della giornata in cui è il rock a chiamarti?”
Rossella sorride e risponde con naturalezza: il rock è sempre lì, in ogni momento, come un battito costante. Una risposta che diventa subito invito agli ascoltatori: Qual è il vostro momento rock?
E mentre la chat si scalda, Rossella lancia il primo brano della serata: Chris Cornell – Til The Sun Comes Back Around.
Una scelta che lei stessa definisce intima, quasi necessaria: una canzone di speranza, ascoltata spesso, anche più volte al giorno. Un brano che incarna quel confine sottile tra poesia e rock, dove emozione, estetica e performance si fondono in un’unica vibrazione.
⭐ David Bowie: l’artista totale
Dopo Cornell, il viaggio si sposta verso un gigante: David Bowie. Rossella lo aveva raccontato di recente in Rock n Books, e Danny non perde occasione per approfondire.
Bowie non vedeva l’album come una semplice raccolta di canzoni, ma come un’opera completa, quasi teatrale. Ispirato dal mimo, dal cinema, dalle arti visive, costruiva personaggi e mondi: Ziggy Stardust, l’alieno che gli permise di parlare di alienazione, fama, identità.
Rossella cita due album che porta nel cuore:
E quando Danny le chiede cosa sarebbe stato Bowie in un mondo senza musica, lei risponde senza esitazioni: “Forse un attore, un pittore, o un costumista di grande successo”… Insomma, un artista a 360 gradi.
⚡ Led Zeppelin: energia che non invecchia
Il secondo brano della serata è un’esplosione: Led Zeppelin – Rock n Roll.
Rossella racconta la magia di quelle sonorità “vere”, registrate senza artifici, e sottolinea come i giovani stiano riscoprendo la band. Non musica da boomers, ma un linguaggio eterno fatto di ribellione, spiritualità e desiderio viscerale.
Consiglia anche un libro per chi vuole approfondire: “Le storie dietro le canzoni” di Paolo Giovanazzi, un viaggio dentro la loro creatività.
Il racconto tocca anche lo scioglimento della band, avvenuto nel 1980 dopo la morte del batterista John Bonham. Una fine dolorosa, ma anche romantica: meglio chiudere un capitolo che snaturare un mito.
🛣️ La gavetta, il sudore, i locali malfamati
La voce di Rock and Books, ospite della serata, ricorda un locale storico: il Rainbow – di Milano, che da anni non esiste più: “I giovani di oggi non immaginano neanche – credo che neanche le norme antincendio fossero contemplate – pareti appiccicose – sudicie – perché poi il locale in fondo, era un tunnel – un sotto scala – ma era molto famoso perché portava tanti gruppi internazionali emergenti a suonare al suo interno – io non abitavo distante da quel glorioso locale – e qualche volta – invece di andare agli allenamenti di pallavolo – entravo nel locale – e subivo il fascino di questi punk – la loro musica ed il loro stile”
Un racconto che introduce perfettamente il terzo brano: Bruce Springsteen – Badlands.
Danny ripercorre la gavetta del Boss: dai bar del New Jersey ai primi contratti a New York, passando per l’ispirazione di Elvis Presley. Springsteen, con i suoi venti album, ha dato voce a operai, amori resistenti, vite vere. Badlands diventa così una strada polverosa, un pugno al cielo, un sogno che non si arrende.
👑 Elvis Presley: il ragazzo che incendiò il mondo
Il quarto brano è un omaggio al Re: Elvis Presley – Can’t Help Falling in Love.
Danny e Rossella riflettono sulla sua eredità: un sorriso elettrico, un corpo che ha rivoluzionato la musica, un linguaggio nuovo che ha cambiato tutto. Da Elvis in poi, il rock non si è più voltato indietro.
🔥 Il futuro del rock e un gioco finale
Rossella si sbilancia sui gruppi emergenti che secondo lei avranno un futuro brillante, e poi si presta a un gioco: assegnare posizioni a cinque band moderne. System of a Down, Royal Blood, Arctic Monkeys, Radiohead e The Killers: una classifica improvvisata, divertente, che chiude la puntata con leggerezza e vede gli Arctic Monkeys, in cima a questa divertente classifica.
🎤 L’estate rock del 2026
Danny ricorda gli appuntamenti imperdibili dell’estate milanese:
Un calendario che promette fuoco e vibrazioni.
La puntata si chiude con un ringraziamento sincero e con la frase che ormai è diventata un manifesto:
“Visto che l’arte rende liberi… sempre W la libertà.”
Scritto da: Danny2.0
today25 Maggio 2026 53 36
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